L’essenza dell’eleganza nella vita e nel lavoro

L’essenza dell’eleganza nella vita e nel lavoro

LE PERLE DI NIADA

L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare. ARMANI

L’eleganza è un po’ come l’amore. Tutti ne parlano, lo cercando e molti si illudono di averlo trovato. Pochi però sono in grado di comprenderne la vera essenza e indossare con naturalezza la vera eleganza.

Cos’è in effetti l’eleganza? La parola deriva dal verbo latino eligere, cioè “scegliere”. È quindi una facoltà che implica una decisione, quella di distinguersi ed essere diversi. Arte innata del saper vivere, pensare ed agire, l’eleganza è spesso solo associata a un modo impeccabile di vestire, ma in realtà a poco a che fare con l’abbigliamento.

L’eleganza è data dall’unione di un certo portamento, di una delicatezza dei gesti, di un modo di parlare raffinato e del porsi con gli altri in maniera educata. Può essere affinata con l’educazione ma solo una naturale predisposizione la rende autenticamente vera nella sua essenza.

Scrittori, stilisti, filosofi e attori hanno parlato dell’eleganza cercando di definire questo concetto semplice ma in realtà complesso che identifica questa qualità così discreta ma incredibilmente seduttiva e ricca di fascino.

«L’eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell’essere in apparire».

Nell’affermazione del filosofo Jean Paul Sartre è contenuta l’essenza stessa del principio di eleganza. La sintesi tra essere e apparire, o meglio, la parte migliore dell’essere, quell’indole aggraziata che riesce a trasparire e farsi ammirare. Non si tratta dunque dell’apparire sterile e fine a se stesso, ma del meglio che l’animo di una persona possa esprimere.

Molti, me compresa, ritengono che l’eleganza sia un atteggiamento, un modo di fare insito nei gesti, nel modo di sedersi e camminare, nel modo di parlare e guardare le cose. La si può cogliere in un comportamento, in una frase pronunciata in un certo modo, è nel modo di sorridere e di far brillare gli occhi.

L’eleganza in una persona la si nota nelle sue movenze più semplici e comuni, come sedersi, bere un caffè, muovere le mani in un certo modo, camminare ed indossare un capo d’abbigliamento. Gli atteggiamenti più comuni e consueti diventano straordinari ed unici perché compiuti con quella misteriosa grazia che solo l’eleganza sa regalare.

Carla Sozzani diceva:

“L’eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare ad essere vestiti bene, ma non necessariamente si impara ad essere eleganti. Ci si muove in un certo modo, ci si siede in un certo modo. Le mani, il viso hanno un atteggiamento elegante nelle movenze”.

L’ abbigliamento, così come lo stile, è solo uno dei modi l’espressione di una personalità che sa già naturalmente incantare e sedurre senza il minimo sforzo. L’eleganza non ha niente a che vedere con le mode o con l’età. E’ la capacità di lasciare un segno, una traccia di sé indelebile, perché unica, diversa e inimitabile.

Spesso l’eleganza è donna, ed è tale perché si accompagna sempre a grazia e dolcezza. Non sarete eleganti con  scollature e tacchi vertiginosi o indossando un vistoso abito per attirare l’attenzione. La vera eleganza è seduzione e fascino discreto, è la predisposizione ad abbagliare e attirare gli sguardi senza fare nulla per essere notate, anche indossando un semplice paio di jeans.

Niada Argolini
CEO NIKI EVENTS – PR & Media Relations presso Xriba