Vision? Meglio con la Luna nuova

La nuova vision aziendale della businesswoman

Vision? Meglio con la Luna nuova

Oggi è un giorno molto speciale, ma per un motivo un po’ diverso dal solito: stamattina alle 6:15 il Sole e la Terra si sono allineati col nostro satellite. È Luna nuova e, secondo gli antichi, giorno perfetto per potare gli alberi, fare sogni premonitori e raccogliere le idee. E, che ci crediate o meno, la faccenda riguarda anche gli imprenditori.

 

Fare business è stare a tempo.

Chiunque faccia impresa per davvero sa che le date contano. E non parlo soltanto di quelle “istituzionali” (scadenze fiscali, appuntamenti finanziari e via dicendo). Mi riferisco piuttosto a quei “giri di boa” che un imprenditore ama fissare innanzitutto nella propria testa per strutturare i processi di sviluppo del business: c’è la fase dei test, il momento perfetto per un pivot, il tempo dei bilanci… Fase, momento, tempo: fare impresa è, anche, maneggiare creativamente un calendario.

E allora perché non prendere in prestito dalla Luna la saggezza dei suoi cicli? Per i più scettici sarà un pretesto, per gli ingenui un destino; ma un vero imprenditore sa che qualsiasi numero è uno stimolo.

 

La meccanica dell’impresa: desiderio-progetto-obiettivo.

A goal without a plan is just a wish. Un mantra del business (rubato a una leggenda della letteratura: ma non vi dico chi è!) che, però, oggi voglio provare a capovolgere: che cosa sono, infatti, piani e obiettivi senza un fermo desiderio? Fare impresa è rispondere a un bisogno, certo. Ma è anche, in una certa misura, suscitarlo. Vederlo quando ancora non c’è. In due parole: avere una vision.

Quando, all’inizio di quest’anno, ho pensato e progettato Niki Consulting, il nuovo ramo di Niki Events interamente dedicato alla cura e alla comunicazione dell’immagine aziendale, sono partita da qualcosa che non c’era, da un vuoto, una carenza che osservavo quotidianamente nel mio lavoro: l’assenza di bellezza. Gli imprenditori con i quali mi trovavo a collaborare erano sempre molto consapevoli dell’importanza di costruire una solida brand identity, ma quasi mai provvisti degli strumenti per comunicare questa identità nella cornice di eventi aziendali efficaci e coerenti.

Così, partendo da questa mancanza, ho formulato il mio desiderio: voglio aiutare le aziende a brillare… di più! Poi, dopo il desiderio, è arrivato il progetto e, infine, gli obiettivi. Naturalmente, come il seme porta il frutto. E, così come il bisogno che percepivo nelle aziende è diventato il mio desiderio di rispondergli, col tempo quel desiderio si è tradotto in un nuovo, fondamentale asset dei business del mio network: brillare.

E adesso?

In questi giorni, obbediente alla Luna, sto curando un nuovo progetto. Molti (molte!) ne hanno già avuto un piccolo assaggio all’ultimo Unicorn Weekend, all’inizio di questo mese. Tanto per cambiare, si tratta di qualcosa che ha a che fare con la bellezza. D’altronde non è forse vero che kósmos significa innanzitutto “ordine” e “bellezza”?

 

Luna nuova: un tempo per la vision.

Ogni mese, la Luna nasconde la propria faccia dietro al Sole. È il momento del vuoto, del cielo oscuro. Per gli astronomi è il momento perfetto per osservare le costellazioni, normalmente offuscate dalla forte luce lunare, mentre per gli imprenditori è tempo di elaborare la propria vision.

Se la vision nasce da un vuoto (ricordate?, l’imprenditore vede quello che ancora non c’è), così la Luna nuova segna il momento in cui fare spazio per poter progettare. E c’è di più: tra tutte, la Luna di fine anno è quella più propizia per vedere e, quindi, assumersi la responsabilità di realizzare quella visione. E così, da Luna nuova a Luna piena, i desideri diventano progetti, i progetti obiettivi.

Perciò sedetevi, fermatevi, chiedetevi: che cosa desidero per il 2020?